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Nae Shoes, le calzature vegan al 100%

da LA STAMPA

naeLa parola chiave che risuona nella mente di ogni fashion victim è solo una, scarpe: l’armadio è pieno ma spesso ci si trova a fare i conti con quella martellante sensazione di non avere un modello adatto ad ogni occasione. Comprare sì, ma in maniera responsabile: l’offerta si fa sempre più interessante ed il mercato si sta preparando ad assecondare la continua e crescente richiesta da parte di tutti coloro che vogliono un prodotto comodo, bello e di qualità ma realizzato in chiave green.

Ad aggiungersi alla lista dei nomi alla ribalta spicca quello del marchio portoghese Nae Shoes, là dove “Nae” sta per “No Animal Explotation”: in un solo termine Paula e Alejandro, proprietari del brand, riassumono l’essenza alla base della lavorazione di queste calzature cruelty-free, modelli di design, stile e alta qualità, realizzati in maniera pet-friendly, rinunciando allo sfruttamento umano e dell’ambiente.

Niente pelle, ogni pezzo è infatti realizzato avvalendosi di materiali alternativi quali il sughero, lino, cotone o altre microfibre ecologiche, scelte che portano Nae Shoes a classificarsi come un’alternativa per chi è alla ricerca di calzature con una viva anima.

Ottimo il rapporto qualità-prezzo, le scarpe sono morbide e confortevoli e basta indossarle per sentire il piede avvolto da totale comodità, il tutto spendendo cifre ragionevoli che non superano mai i 150 euro. Ce n’è per tutti i gusti: per l’uomo che non deve chiedere mai, ecco il modello Diana, in microfibra antiallergica così come Diana Cork, entrambi indicati per tutti coloro che sanno vestire di fantasia.

Per il gentil sesso, particolarmente interessante la collezione primavera-estate che sfoggia una vasta gamma di calzature: si va dalla classica zeppa in sughero alla peep toe per sentirsi femminile e non rinunciare al piacere del tacco 11 cm. Per le passeggiate in riva al mare, comodi i sandali flat come il modello Kos, molto semplice o ancora, la variante più fashion è Lucca, impreziosita dalla fascetta colorata ed un accenno di tacco.

Volare basso si può anche con la ballerina Marina, fondo bianco e luminosi disegni floreali che la rendono molto bon ton. Elegante e ricercata invece la décolleté Cork Rose Pump, con quei disegni floreali deliziosi che si abbinano perfettamente anche a mise più ricercate ed eleganti.

Per acquistare le calzature dei sogni è possibile visitare il sito www.nae-vegan.come trovare l’indirizzo più vicino alla propria residenza o, in alternativa, affidarsi all’e-commerce. 

Orange Fiber: nasce l’abbigliamento agli agrumi, vitaminico e tonificante per la pelle

da FashionMag.com

Produrre capi di abbigliamento vitaminici, tonificanti per la pelle, utilizzando gli scarti delle arance, grazie alle nanotecnologie. L’idea sta diventando realtà e si chiama Orange Fiber.

ef9eE’ l’avventura di due giovani donne siciliane, Adriana Santanocito e Enrica Arena, che adesso, nel 2014, hanno ricevuto un importante finanziamento dalla provincia autonoma di Trento e dal fondo europeo di sviluppo regionale attraverso il bando ‘Seed Money’, e hanno preso domicilio a Rovereto, in Trentino. Sono originarie di Catania e vi sono rimaste fino all’adolescenza.

Accomunate da una visione di sviluppo sostenibile hanno studiato a Milano: Santanocito ha seguito un corso triennale in Fashion Design all’AFOL Moda di Milano e ha dedicato la tesi allo studio del processo per lo sviluppo di un prodotto inedito, con la collaborazione del Politecnico di Milano, dove ha testato le sue ipotesi e messo a punto la sperimentazione. Arena intanto si è laureata in Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo e in Comunicazione. Insieme hanno fondato Orange Fiber. orfi

Il processo introdotto dalla start-up rende possibile l’estrazione di cellulosa da scarti agrumicoli e il suo uso per il settore tessile. Ma c’è di più. Grazie all’impiego delle nanotecnologie, Orange Fiber fissa ai tessuti oli essenziali di agrumi, affinché il vestito rilasci vitamine su chi lo indossa e ne favorisca il benessere.

L’innovazione vale fin dal principio l’attenzione nazionale e internazionale: nel 2013 Orange Fiber è tra le finaliste del round mondiale della ‘Creative Business Cup Competition’ e tra le 14 idee italiane innovative selezionate per essere proposte a Wall Street durante ‘USA Camp’, organizzato da Italia Camp.

Si guadagna il premio “Il Talento delle Idee” nell’ambito del ‘Premio Gaetano Marzotto’, la ‘Menzione Speciale Working Capital-Telecom Italia’ nell’acceleratore di Catania. E’ poi tra le cinque idee sostenibili protagoniste ad Alimenta2Talent per Parco Tecnologico Padano, fra le dieci di Changemakers for Expo 2015, vince il ‘Biotechnology Award’ del Parco Tecnologico Padano e partecipa al MedKed Grow in Style della Provincia di Milano.