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Crisi, tengono pelletteria, alimentare, macchinari e bevande

da ItaliaOggi.it

img477477Articoli in pelle, industria delle bevande, industria alimentare e fabbricazione di macchinari e attrezzature sono fra i settori vincenti nel periodo di crisi economica. Lo rileva l’Istat nel secondo Rapporto sulla competitività dei settori produttivi, sottolineando che sono i settori tipici del modello di specializzazione italiano. Tra i comparti che evidenziano le più forti contrazioni di fatturato, dal Rapporto emerge invece la fabbricazione di mobili, la confezione di articoli di abbigliamento e le industrie del legno. Tra gennaio-ottobre del 2010 e lo stesso periodo del 2013, il 51% delle imprese industriali, sottolinea l’Istat, ha aumentato il fatturato totale. Rispetto ai mercati di destinazione, il 39% delle unità ha incrementato le vendite sul mercato interno, il 61% quelle sul mercato estero. Tra il 2010 e il 2013 solo in quattro comparti si è verificata una variazione negativa di fatturato estero (produzione di mobili, legno, stampa e abbigliamento) e solo in uno (alimentari) un incremento di fatturato sul mercato interno. Secondo l’Istat, inoltre, la caduta della produzione industriale in Italia negli ultimi anni si è manifestata con un’ampiezza maggiore rispetto agli altri partner europei”. “La caduta ciclica del 2011-2013”, prosegue l’Istat, “è stata contrassegnata dall’eccezionale divaricazione del fatturato industriale: quello nazionale, diminuito del 17%, e quello estero, cresciuto del 3% ma che comunque ha fatto segnare un rallentamento”.