Roveda

Antichi mestieri e nuove sfide, parte il progetto con il Calzaturificio Roveda

da LegnanoNews.com

RovedaCon due obiettivi principali, offrire una valida opportunità di lavoro a giovani disoccupati o inoccupati e salvaguardare un mestiere artigiano che rischia di scomparire, è stato presentato in Comune a Parabiago, il progetto “ANTICHI MESTIERI E NUOVE SFIDE”, con partner tecnico il Calzaturificio Roveda.

Secondo un recente studio di Confartigianato, è stato spiegato durante la conferenza,  la produzione di articoli in pelle, comprese le calzature, si è rivelato un settore “anti-crisi”. Tra il 2011 e il 2012, in Italia sono nate 1.390 nuove aziende: un incremento di mezzo punto percentuale su base annua, in controtendenza rispetto a quasi tutti gli altri settori.

Con questo progetto, pertanto, s’intende trasferire, prevalentemente a giovani inoccupati o disoccupati (senza tuttavia escludere anche persone adulte che hanno perso il lavoro) le competenze necessarie per realizzare calzature da uomo e da donna su misura. Una volta appresa la tecnica e raggiunto un livello di abilità idoneo a iniziare a operare in autonomia, i destinatari di questo progetto saranno sicuramente più appetibili sul mercato del lavoro, in quanto avranno già superato la fase dell’apprendimento di base; l’aver appreso le tecniche manuali per l’assemblaggio delle calzatura potrà meglio far comprendere le operazioni che, per chi entrerà in azienda come dipendente, devono eseguire le macchine nel ciclo produttivo della calzatura.

Il corso prevede una durata di 200 ore, distribuite su 40 ore settimanali comprensive sia della parte teorica che della parte pratica. Agli allievi saranno fornite tutte le attrezzature necessarie alla realizzazione delle calzature fatte a mano.

Da segnalare che il Calzaturificio Roveda ha manifestato la disponibilità ad accogliere alcuni giovani in tirocinio per sei mesi con la possibilità di assunzione successiva.

Per la copertura dei costi si prevede di utilizzare, laddove ci sono le condizioni, la Dote unica di Regione Lombardia e “Garanzia Giovani” (per coloro che hanno meno di 29 anni) che permetterebbe di sostenere tutta l’attività formativa, oltre al supporto nell’affiancamento all’inserimento al lavoro o nell’attivazione di una nuova micro impresa.